Nonostante divieti e attacchi, gli identitari davanti al Bataclan

La prefettura di Parigi ha vietato la manifestazione “Difendere l’Europa di fronte agli islamisti” prevista per sabato 25 novembre.
Nonostante la nostra manifestazione fosse stata organizzata in cooperazione con le autorità già da lungo tempo, è stato emesso un decreto di divieto venerdì sera, il giorno prima dell’evento. La prefettura ha quindi ceduto alle intimidazioni dell’estrema sinistra che non sopporta la vista della gioventù che si schiera contro l’islamismo, responsabile di tanti morti in Europa (321 vittime).

GID Parigi manifestazione islamisti
La delegazione di identitari italiani a Parigi

Il divieto di manifestare non ha però fermato gli identitari, che nel pomeriggio di sabato 25 si sono radunati di fronte al Bataclan per un blitz di protesta contro l’islamismo e gli atti terroristici degli ultimi anni.

Il blitz degli identitari davanti al Bataclan

Le intimidazioni dell’estrema sinistra sono state caratterizzate da un fatto molto grave, che ha fornito un pretesto per l’emissione del divieto di manifestare. Venerdi 24 novembre sera, alla vigilia della manifestazione, un gruppo di estrema sinistra ha attaccato un locale identitario con un martello da demolizione, spranghe, vernice, manganelli e spray. Buona parte dei 20 attivisti italiani di Generazione Identitaria giunti a Parigi da Torino, Milano e Roma era nel locale in quel momento.
Ecco alcune foto scattate subito dopo l’attacco al locale.

Dopo aver rotto dei vetri e lanciato della vernice, il gruppo di circa 25 individui in nero si è dato alla fuga immediatamente, lasciando indietro alcune delle loro armi tra cui un martello. Un passante ha filmato l’attacco e la fuga, il video è stato trasmesso alla polizia.
È certo che questi individui facessero parte dello stesso gruppo, il cui raduno non autorizzato è stato utilizzato come pretesto per annullare la nostra manifestazione, la quale era stata approvata e presentata da più di un mese.
Chi volesse aiutare con una donazione per finanziare spese legali e ristrutturazione del locale parigino può farlo qui: generationidentitaire.org/soutenir

L’attacco al locale è stato vissuto da Lorenzo Fiato e alcuni identitari italiani che hanno corso grossi rischi. La testimonianza di Lorenzo è raccolta in un articolo pubblicato da Il Giornale: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/parigi-vieta-corteo-anti-islam-e-i-black-bloc-liberi-1468433.html

Nonostante ciò che è successo, la nostra determinazione ne esce fortemente rafforzata. Continueremo la nostra lotta senza sosta contro l’islamizzazione dell’Europa ed il terrorismo islamista.

Gli identitari sono come un fiume in piena: non si possono fermare!

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