Identità

Dietro ad ogni conflitto possiamo trovare, latente o palese, motivazioni legate all’identità.
Quando un’identità rischia di venire cancellata, o si trova sotto aperta minaccia, ci sono tutti gli ingredienti affinchè un conflitto scoppi. Generazione Identitaria nasce con lo scopo di prevenire tutto questo.

Il processo psicologico dell’essere umano che lo porta a capire chi egli realmente sia, inizia sempre con il riconoscimento di ciò che esso non è, vale a dire con la demarcazione di un confine.
Questo avviene anche tra i popoli, le quali identità sono precipuamente tre, una dentro l’altra come una matrioska: l’Identità locale, l’identità nazionale e quella di civiltà.

Per identità locale intendiamo tutto il corpus di tradizioni, lingue, storia e miti che sono stati generati dalle numerosissime culture regionali e cittadine della nostra penisola nel corso dei millenni e dei secoli.
Più di ogni altro paese europeo l’Italia è ricca di culture locali (dalla Sardegna al Südtirol, dalla Lombardia storica alla Sicilia ecc.), quasi sempre schiacciate da un nazionalismo ottuso e passatista che le ha relegate ad un ruolo marginale o meramente folkloristico. Per questo Generazione Identitaria, sia in Italia che in Europa, rifiuta il nazionalismo. Chiunque neghi anche solo una delle tre identità descritte in precedenza non può essere identitario, poiché rappresenterebbe una contraddizione in termini.

L’identità nazionale è tutto ciò che unisce i vari popoli dell’Italia, ed è equivalente a quella locale, non viene né prima né dopo. Essa riassume tutto ciò che questi popoli hanno prodotto in sinergia tra essi generando quella che nel mondo è conosciuta come Civiltà Italiana, pensiamo ad esempio alla lingua di Dante, di San Francesco d’Assisi e di Jacopo da Lentini, ma anche ai comuni canoni artistici dell’arte rinascimentale.

L’identità di civiltà è invece quella che potremmo definire anche Identità Europea, vale a dire tutto ciò che l’Europa ha partorito, a partire dal mondo greco-romano, che ci lascia in eredità il pensiero logico-filosofico ed i nostri miti fondativi, passando per il Medioevo cristiano che, con i suoi racconti fiabeschi contribuisce a creare l’immaginario di riferimento di ogni europeo. Tutto ciò che ha contribuito a dare all’Europa il volto che le è proprio è parte di questa identità di civiltà. Per questo motivo il nostro è un movimento che si sviluppa in tutta Europa e, pur non negando in alcun modo le differenze tra le nostre realtà etniche e culturali, fa parte di un unico schieramento. Per questo motivo non abbiamo alcuna affinità né ideologica né di prassi con il Fascismo ed i regimi ad esso collegati, fenomeni storici che riteniamo conclusi e consegnati ai libri di storia, inadatti a rispondere alle esigenze dell’uomo europeo di oggi e spesso e volentieri, come ribadito sopra, nemici delle identità locali e regionali.

Siamo etnopluralisti, e non desideriamo in alcun modo imporre la civiltà europea, italiana o locale a chi a sua volta è figlio di altre identità. Nostro desiderio è che tutto il mondo protegga sé stesso per ciò che è, rigettando ad un tempo le follie uniformatrici dell’americanismo e dell’islamizzazione, così come ogni tentativo sovranazionale di indebolire e standardizzare le realtà identitarie, come ad esempio l’Unione Europea.

Noi identitari crediamo che solo un bilanciamento tra i tre livelli dell’identità sia il solo e unico vero modo per assicurare al mondo la concordia e la pace.